Al termine di una lunga serie di
riunioni in sede di contrattazione, le parti hanno raggiunto un importante
accordo in materia di definizione di una nuova normativa sull’orario di lavoro
presso la Presidenza della Repubblica.
Ha così termine la costruttiva fase di sperimentazione
(durata ben cinque anni) che ha consentito di attuare un’analitica
osservazione degli effetti prodotti sia dall’applicazione della norma generale
utilizzata per il computo dell’orario e sia delle sue diverse articolazioni.
In particolare le parti hanno deliberato l’utilità di
superare l’attuale concetto di orario basato sul principio della media
bisettimanale (una settimana su cinque giorni ed una su sei giorni) per arrivare
ad una nuova concezione improntata a riferimenti di giornata lavorativa basati
su di una sola settimana.
Gli accordi raggiunti, oltre a riconfermare il tetto massimo
delle 38 ore settimanali, accendono una spalmatura d’orario basata unicamente
sulle cinque giornate, abbandonando definitivamente il già citato concetto di
media.
E’ inteso che questa nuova metodologia non ostacolerà in
alcun modo la necessaria e dovuta copertura di tutti quei servizi indispensabili
alla realizzazione dei compiti d’Istituto anche per i restanti due giorni
della settimana; ad essi si provvederà prevedendo appositi recuperi per il
personale interessato.
Ulteriore accordo raggiunto è la ribadita e rinforzata
titolarità riconosciuta al Sindacato a svolgere un ruolo propositivo,
certamente preventivo e operativamente consultivo, sulle più peculiari
spalmature funzionali all’interno dei singoli comparti operate dai
responsabili delle aree interessate.
Senato della Repubblica
VIII° CONGRESSO UIL DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
Si è svolto, con la partecipazione del Segretario della
Federazione e dei segretari degli altri Organi Costituzionali l’VIII°
Congresso della UIL- Senato, nel quale si sono dibattute in modo serio e
costruttivo le problematiche scaturite principalmente dal recente accordo
giuridico-economico. Fra i punti programmatici, che la nuova dirigenza eletta,
si è impegnata a portare avanti vano ricordati i seguenti:
continuo monitoraggio sull’applicazione corretta della
riforma giuridica;
controllo e nel caso rimessa in discussione per la modifica
dei fattori delle schede di valutazione necessari per l’erogazione dei premi
di incentivazione individuale;
rilancio del sistema dei passaggi previsto in Regolamento,
tra una carriera e l’altra;
forte impegno verso una maggiore qualificazione del personale
attraverso corsi di formazione e aggiornamento, anche finalizzati al passaggio
di carriera;
ricerca di soluzioni teso ad evitare l’eccessiva
frammentazione della rappresentanza sindacale;
incalzare l’Amministrazione affinché riunisca ed ordini in
un testo unico le norme vigenti in tema giuridico, amministrativo, economico,
previdenziale e sanitario attualmente disperse in più opuscoli, le cui norme
applicative sono spesso lasciate alla libera interpretazione del funzionario di
turno;
impegno per la modifica dello statuto del Fondo di Previdenza
con la natura di organo dei dipendenti assicurando ai rappresentanti del
personale un maggior peso in seno al Consiglio di Amministrazione e la
razionalizzazione di talune procedure farraginose;
più consultazione tra gli Organi dirigenti e più
informazione verso gli iscritti anche con l’ausilio dei moderni strumenti
tecnologici.
Infine sono state approvate le modifiche allo Statuto della
UIL Senato in armonia con quello dela Federazione degli Organi Costituzionali.
Camera dei Deputati
Il 12 dicembre u.s. è stato firmato in sede Comitato per gli
Affari del Personale, l’accordo sull’introduzione del lavoro temporaneo
presso la Camera dei Deputati.
In riferimento all’applicazione di questo particolare
istituto, è necessario riflettere sulla caratteristica peculiare che lo
contraddistingue da altri: la flessibilità di impiego, che per la UIL non deve
e non può significare la generica sostituzione del dipendente di ruolo con il
lavoratore temporaneo, divieto per altro espressamente previsto dalla legge e
introdotto nella ns. norma, ma un ausilio temporaneo riferito sia alla gestione
del personale sia alla crescita professionale di alcune professionalità; sono
questi i due fattori che hanno indotto la UIL ad accogliere la proposta dell’Amministrazione
a confrontarci nelle ultime settimane sull’introduzione del lavoro temporaneo.
E’ da evidenziare che, in tale occasione, finalmente, da
parte dell’Amministrazione si è riconsiderata la politica del cosiddetto Make
or buy, dove l’esperienza ha messo in evidenza molto di più gli aspetti
negativi che quelli positivi di tale scelta. Rispetto ad esso infatti il lavoro
temporaneo permetterà all’Amministrazione di intervenire esclusivamente per
periodi limitati nella necessità di sopperire a situazioni particolari, come
quelle oggi esistenti di copertura di mansioni di operaio, professionalità oggi
sott’organico a causa della politica dello stesso Make or buy, al fine di
giungere al più presto all’emanazione di selezioni per personale di ruolo.
Nell’ambito delle mansioni impiegatizie, lo stesso istituto
potrà invece risultare utile specificatamente nell’affidamento dell’attività
di mera dattilografia ‘passiva’, con lo scopo di una migliore valorizzazione
delle risorse interne. Per questo la UIL, con l’affidamento di questa
specifica mansione di dattiloscrittura, ormai residuale per la professionalità
dei collaboratori, vede nell’affidamento al lavoro temporaneo il primo passo
per la soluzione di questa annosa questione che speriamo di risolvere, durante
la contrattazione con i nuovi profili professionali e i percorsi di carriera.
Più recentemente è iniziato l’esame del d. lgs
. n.151/2001
sulla tutela e sostegno della maternità e paternità, al fine di giungere ad un
rapido recepimento all’interno della Camera.
Corte Costituzionale
Si è svolto il 13 novembre 2001 il IX Congresso della Sezione
UIL della Corte costituzionale. Il Congresso è stato un importante
momento di confronto e di incontro tra il personale della Corte che ha visto per
la prima volta una organizzazione efficiente arrivare al consueto appuntamento
con il Congresso con grande effervescenza e preparazione.
E’ con grande soddisfazione che abbiamo visto ospiti
illustri partecipare all’incontro: il Presidente della Corte, dott. Cesare
Ruperto accompagnato dal Segretario Generale dott. Pasquale Ciccolo, il Giudice
costituzionale Annibale Marini ed il Giudice costituzionale Riccardo Chieppa che
hanno arricchito il dibattito con i loro preziosissimi interventi. La loro
presenza è stata un importante messaggio, un messaggio di sensibilità e di
attenzione verso le problematiche del personale della Corte, che la presenza di
un sindacato che lavora con onestà ed attenzione, ha saputo evidentemente
sottolineare nel giusto modo. Saluti al Congresso sono arrivati anche da altri
due giudici: l’avvocato Massimo Vari e l’avvocato Fernanda Contri.
I temi illustrati dal Segretario sono stati i vecchi motivi
tanto cari alla nostra Sezione UIL: l’efficienza e la funzionalità dell’apparato
da perseguire attraverso la qualificazione professionale dei dipendenti della
Corte ed il miglioramento organizzativo della struttura amministrativa.
Abbiamo chiesto un “tavolo” di confronto per definire una
proposta di schema normativo sulle relazioni sindacali, poiché l’esperienza
mostra che la sterilizzazione delle Relazioni Sindacali riversa effetti
negativi sull’organizzazione del lavoro con inevitabili ricadute in termini di
scarso coinvolgimento e poca motivazione del personale; si è parlato della
necessità di una revisione organizzativa dell’apparato da improntarsi a
criteri di efficienza, professionalità e funzionalità, nonché di formazione
del personale.
Una importante scelta è stata fatta dal Segretario UIL della
Sezione della Corte: far sedere al tavolo della Presidenza del Congresso i
Segretari delle quattro Sezioni UIL degli Organi costituzionali: insieme al
Segretario UIL della Corte c’erano Paolo Chirichilli per la Camera, Roberto
Tomassoni per il Senato, Pier Paolo Capelli per la Presidenza della Repubblica.
Non poteva esserci Presidenza più applaudita e più professionale che quella di
Silvano Sgrevi, che con il suo instancabile lavoro ha permesso al Sindacato UIL
di diventare l’unica formazione confederale presente significativamente in
tutti e quattro gli Organi costituzionali.